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Belpasso, la Città delle 100 Sculture

La via Roma con l'imponente Palazzo Bufali e la Chiesa Madre

Passeggiare per le vie di Belpasso oggi vuol dire trovarsi in un gigantesco museo a cielo aperto, con decine di sculture in pietra lavica realizzate da artisti di fama internazionale, da giovani artisti emergenti e da maestri che hanno fatto la storia dell'artigianato locale. Caratterizzare Belpasso con il brand "Città delle 100 Sculture”, con almeno 100 opere d’arte realizzate e posizionate nelle vie e nelle piazze, è l’obiettivo del progetto varato nel 2014 dall’Amministrazione comunale Caputo. Il progetto, tuttora in corso, è supportato dall'Accademia delle Belle Arti di Catania, insieme alla quale il Comune organizza più volte l'anno dei “Simposi” di Scultura dove gli artisti possono realizzare le opere che verranno in seguito posizionate negli spazi urbani secondo un disegno prestabilito.

L'affascinante storia di una città che rinasce continuamente

Belpasso è una città dal nome evocativo di affascinanti misteri: il sito originario era"Malpasso", forse perché crocevia di viandanti in preda alla minaccia dei briganti, o forse perché ricco di estesi meleti. Belpasso è una città che porta nella sua memoria sconvolgenti trascorsi: l'antica Malpasso fu distrutta dal terremoto e dall'eruzione del 1669, rinacque come Fenicia Moncada e fu nuovamente distrutta dal terremoto del 1693.

La scultura "Rinascita" collocata in via Roma

Certo è che nessuna catastrofe ha potuto scalfire l'indole di questo popolo. Così, "rinasco dalle ceneri ancor più bella": nel replicare il mito dell'Araba Fenice raffigurata nello stemma civico, l'attuale Belpasso ricostruita nel 1695 è il frutto della tenacia dei suoi abitanti ed è oggi un centro dai mille volti, per varietà di interessi e risorse

Dall'imponente vulcano Etna - oggi patrimonio Unesco - che sovrasta e incornicia la città creando un incantevole paesaggio, al fervente movimento culturale e teatrale nato intorno all'opera del commediografo Nino Martoglio che qui ebbe i suoi natali. Poi, le tante tradizioni religiose che toccano la loro ingegnosa espressione con i Carri di Santa Lucia e vedono persino la presenza, in queste terre, di una Roccia dove pare la Madonna sia apparsa a un giovane veggente.

Ancora, dalle delizie della produzione agricola locale, con in testa il ficodindia, fino a i luoghi del moderno divertimento: il primo centro commerciale dell'area catanese o il più grande parco acquatico e tematico del Sud.A tutto questo si aggiunge la presenza di un Polo fieristico-espositivo e di un Nucleo Industriale in costante espansione.

 

L'Etna

Quello della "montagna" è un culto antico per Belpasso, da sempre abituata a convivere con le bizzarrie del vulcano e ad apprezzarne le bellezze, dai frutti prelibati (mele e pere in particolare) ai colori splendidi dei boschi che fioccano tra le enormi, nerissime distese di sciara. Passare da Belpasso equivale a percorrere il tragitto più breve per raggiungere l'Etna, di recente fregiata del riconoscimento Unesco come Patrimonio mondiale dell'Umanità.In territorio belpassese e lungo la via per l'Etna si trovano una Scuola di sci, un Rifiugio montano (Monte Manfrè), diversi sentieri naturalistici. ristoranti e alberghi.
L’Etna si presta infatti magnificamente alle attività sportive ed escursionistiche, consente di fare lunghe camminate in relax negli sconfinati boschi che si estendono lungo i fianchi del Vulcano, dai quali è possibile ammirare panorami mozzafiato. La maestosità dell’Etna insomma non è da perdere, anche solamente con un giro di qualche ora fino ai piazzali d’alta quota, molto frequentati dai turisti.

 

Nino Martoglio

Letteratura o giornalismo, cinema o teatro: lo scrittore e commediografo Nino Martoglio fu indiscusso protagonista di queste e molte altre arti.
Nacque proprio a Belpasso, dove lasciò una traccia fortissima della sua attività culturale. Soprattutto sul fronte teatrale, la sua eredità è stata raccolta nei decenni dalle compagnie locali, vere scuole di recitazione che anche oggi continuano a portare sul palco opere dall'arguta, geniale ironia.
A Martoglio è dedicato il bel Giardino al termine della lunga via Roma, sul quale si affaccia il Palazzo Municipale.A Martoglio è dedicato, naturalmente, il Teatro comunale sito nella via XII Traversa: un piccolo monumento di architettura il cui prospetto si ispira al Teatro Massimo di Catania.
A Martoglio è inoltre intitolato un Premio letterario internazionale organizzato dal Circolo Athena e dal Comune e sempre al grande commediografo è stata dedicata la “Via Letteraria” con pannelli scenici allestiti nei portali storici delle vie principali, nello stesso Percorso Scultoreo

 

La Fede

Intorno alla festa di S. Lucia che si celebra ogni anno il 13 Dicembre, momento di grande devozione cui è particolarmente legato il popolo belpassese, si sviluppa il tradizionale allestimento dei Carri allegorici: sono vere macchine sceniche realizzate dai giovani dei vari quartieri e presentate nei giorni della festa.
Per custodire, tramandare e divulgare in senso moderno la speciale tradizione dei Carri allegorici, da alcuni anni è nato il Mechané - Museo Multimediale dei Carri di Santa Lucia, che contiene al suo interno alcune testimonianze di opere sceniche realizzate nel corso degli anni, insieme a documenti, fotografie, video, consultabili attraverso postazioni interattive.
Belpasso è città di fede anche per via della "Roccia delle Apparizioni", luogo che prende il nome da un masso di pietra lavica ove pare che la Madonna sia apparsa a un giovane veggente. Da circa 30 anni ormai il luogo delle apparizioni è molto frequentato nonché meta di continui pellegrinaggi di preghiera, mentre da qualche anno è diventato sede di un Santuario mariano.

 

Il Ficodindia

Tipico prodotto agricolo del territorio belpassese, il ficondindia è il protagonista di una Sagra che si svolge ogni anno a Ottobre; diversi giorni di manifestazioni, spettacoli e soprattutto degustazioni.Le preparazioni in cucina a base di Ficodindia attirano sempre più l'attenzione dei buongustai: con i derivati del frutto, infatti, è possibile preparare non solo succhi, dolci e marmellate, ma anche originali primi e secondi piatti che la fantasia dei ristoratori belpassesi ha nel tempo perfezionato, attingendo anche ad antiche ricette della tradizione paesana. Durante la Sagra del Ficodindia "se ne assaggiano di tutti i gusti" e si tratta di gusti unici, in quanto la qualità stessa del ficodindia è unica. Non a caso viene citata dallo storico Santi Correnti, quando riferendosi alle peculiarità del territorio belpassese sottlinea nei suoi scritti che "...i cosiddetti Bastarduni (fichidindia locali) sono di una bontà così gradevole al palato che, come diceva Dante, "intender non la pò chi non la prova".