Comunicati Città delle 100 Sculture

Si è aperto a Belpasso il Quinto Simposio Internazionale di scultura “Oro Nero dell’Etna”

 (18.6.2017) - Ha preso il via stamattina il Quinto Simposio Internazionale di Scultura “Oro Nero dell’Etna”, con il primo colpo di martello e scalpello che è stato dato simbolicamente dal sindaco, Carlo Caputo, insieme al direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catania, Virgilio Piccari. Immediatamente dopo, nel parcheggio dello Stadio comunale San Gaetano, che fa da location alla manifestazione, i cinque scultori coinvolti nel Simposio hanno iniziato la realizzazione delle loro opere, che proseguirà fino a giovedi 29 Giugno. Al termine, saranno consegnate cinque nuove sculture destinate ad arricchire ulteriormente il museo a cielo aperto “Belpasso, Città delle 100 Sculture”, il cui percorso è già visitabile nelle vie principali e negli spazi pubblici del centro urbano. Nel corso di questo quinto Simposio, nei prossimi dieci giorni sarà quindi possibile vedere all’opera il maestro siriano Elias Naman e quattro studenti provenienti dalle Accademie di Belle Arti di varie città d’Italia: Roberto Caccamo (Catania), Matteo Zeni (Carrara), Davide Vanzo (Carrara) e Valentina Aceto (Torino). ll progetto è realizzato dall’Amministrazione comunale di Belpasso dietro il coordinamento del vice sindaco e assessore al Turismo, Tony di Mauro, e si avvale di una importante partnership con l’Accademia delle Belle Arti di Catania; curatrice è la prof.ssa Ornella Fazzina, mentre la direzione artistica è affidata ai docenti Antonio Portale e Silvio Marchese.

«Ancora una volta - ha sottolineato il sindaco, Carlo Caputo - bravi scultori provenienti dall’Italia e dal mondo danno spettacolo della loro arte nei giorni del Simposio e ci consegnano opere che daranno valore e prestigio alla nostra città in maniera perenne. Mi piace ricordare che il progetto incide poco sulle casse comunali e si basa sul contributo finanziario di sponsor privati che hanno creduto nell’iniziativa e la sostengono con l’acquisto delle sculture. Non si tratta di costi enormi rispetto al beneficio che la città ne riceve, ma quando entrano in campo gli imprenditori, vuol dire che i risultati sono molto importanti e questo per la nostra Amministrazione vuol dire che “Belpasso, Città delle 100 Sculture” è un brand in cui continuare a credere per un rilancio d’immagine in senso turistico. Inoltre, ci tengo a dirlo, il messaggio che scaturisce dal Simposio e dall’intero progetto è basato sulla bellezza. La bellezza è l’unica cosa che può salvarci e migliorare i nostri territori. La Sicilia, soprattutto, deve vivere di bellezza. Circondarci di bellezza significa anche fare educazione civica, perché il cittadino abituato a guardare bellezza intorno a sé, a guardare una scultura, difficilmente andrà a gettare spazzatura in giro nelle strade o sarà portato a compiere gesti di inciviltà. La bellezza è fondamento di civiltà e il cittadino educato alla bellezza comprende l’importanza del bene comune, quello che è giusto fare per migliorare la qualità della propria vita. In questo continuiamo a scommettere».


Due nuove opere per “Belpasso, la Città delle 100 Sculture

(21.1.2017)) - Nell’ambito del progetto “Belpasso, la Città delle 100 Sculture”, sono state posizionate ieri due nuove opere in pietra lavica. Si tratta della scultura “Fire” realizzata dal giovane americano Alex Rane nel corso del quarto Simposio che si è svolto dal 10 al 21 Aprile 2016, e dell’opera “Donna, dono di vita” dello scultore belpassese Pippo Caudullo.

Donna, dono di vita

Le due nuove sculture, collocate in via Roma, quella di Rane tra la quarta e la quinta traversa e quella di Caudullo all’altezza del Palazzo Bufali, angolo XIV traversa, arricchiscono ulteriormente il percorso scultoreo che vede così già posizionate e visitabili ben 24 sculture.

Le sculture finora realizzate nel corso dei quattro Simposi, dal 2014 al 2016, sono in totale 33 e restano quindi da collocare per il momento altre 9 opere, che saranno posizionate negli spazi urbani nei prossimi mesi secondo il progetto stabilito dall’Amministrazione comunale.

Fire

Estremamente soddisfatto di questo ulteriore momento il sindaco, Carlo Caputo: «Valorizziamo - ha commentato - quello che possediamo da sempre: la pietra lavica. Grazie ad abili mani la pietra diventa espressione artistica e ci permette di costruire, pietra dopo pietra, è il caso di dirlo, La Città delle 100 Sculture”, un progetto di straordinaria importanza in chiave di valorizzazione del nostro territorio e di sviluppo di un’economia turistica. Una scommessa nella quale è importante credere, e lo dimostra la fiducia degli imprenditori privati che stanno finanziando in qualità di sponsor la creazione delle sculture». Il sindaco ha inoltre ringraziato l’assessore al Turismo, Tony Di Mauro, che sta seguendo con grande dedizione ogni fase del progetto e ha ricordato la possibilità di consultare sul web tutte le informazioni sul percorso scultoreo attraverso il sito, allestito di recente, www.belpasso100sculture.it .

 


Tre imprenditori finanziano opere per “La Città delle 100 Sculture

(26.11.2016) - Maurizio Della Torre, Roberto Di Giunta e Giovanni Sansonetti sono i tre imprenditori del territorio che hanno deciso di sostenere il progetto della “Città delle 100 Sculture contribuendo direttamente all’acquisto di nuove opere d’arte in pietra lavica che saranno collocate nelle vie e nelle piazze di Belpasso.

Il progetto è già in pieno corso, con 22 opere già posizionate, 20 in attesa di essere collocate e in calendario nuovi simposi di scultura che consentiranno di produrne di nuove. Tra queste, tre saranno finanziate dai citati imprenditori, che hanno condiviso l’iniziativa al punto da metterci la faccia e il denaro. Della Torre si occupa di stoccaggio e distribuzione tabacchi, Di Giunta guida un’impresa nel settore edile, mentre Sansonetti è un medico fisioterapista che opera a Belpasso.

Si realizza così l’idea del sindaco Carlo Caputo che da tempo lavorava per realizzare un’ampia collaborazione tra il Comune e soggetti privati, in modo da portare avanti il progetto del museo a cielo aperto non solo con fondi pubblici ma anche con il sostegno delle aziende, secondo uno specifico bando di partecipazione formulato dall’Amministrazione.

Di Giunta e Caputo

«Trovo molto gratificante - ha dichiarato Caputo - che liberi cittadini decidano di contribuire ed investire in arte e nelle potenzialità della città. In questo modo il Comune si alleggerisce rispetto all’impegno di spesa previsto per il progetto delle 100 Sculture e si avvale della partecipazione di privati che evidentemente apprezzano i nostri sforzi e vedono la buona prospettiva dell’iniziativa, che come ricordo è legata al futuro culturale di Belpasso. Investire in cultura non è mai uno spreco di denaro, come i soliti criticoni vorrebbero far credere. In questo caso bisogna ricordare pure che una scultura costa circa 1.500 € e la creazione del nostro museo a cielo aperto avrà un costo insignificante rispetto al potenziale ritorno economico che questa attrazione può generare. Mi auguro che, adesso che anche i privati ci mettono del denaro, si capisca ancora di più il valore della nostra scommessa».


Città delle 100 Sculture: nuove statue in città, imprenditori pronti a contribuire

(7.10.2016) – Continua con ritmi serrati l’installazione di nuove opere d’arte in pietra lavica a Belpasso, nell’ambito del progetto “Città delle 100 Sculture”. Ieri sono state posizionate altre cinque sculture, realizzate da maestri scalpellini belpassesi, coinvolti nell’iniziativa, che hanno così contribuito ad arricchire il Museo a cielo aperto che sta prendendo forma nelle vie principali e negli spazi pubblici della città.

L'attuale dotazione del Museo sale così a 22 opere già installate, mentre nei prossimi mesi è prevista gradualmente la posa di altre 20 sculture già pronte, realizzate nei vari simposi organizzati dall’Amministrazione comunale e dall’Accademia delle Belle Arti di Catania, che partecipa all’iniziativa.

«Prosegue con ottimi risultati – spiega il sindaco, Carlo Caputo – questa nostra azione, molto importante e molto impegnativa, che ha come obiettivo la riqualificazione dell’immagine di Belpasso in chiave culturale e turistica. Vogliamo che questa città abbia una connotazione, sia cioè conosciuta per le sue eccellenze. Tra queste non poteva mancare la pietra lavica, nostra grande tradizione artigianale, declinata in forme artistiche per diventare opera unica, elemento di eleganza per la città e quindi attrazione per chi viene nel nostro territorio. Una scommessa che qui non si era mai vista, con la quale contiamo di rendere potente e stimolante la nostra immagine verso l’esterno. Questo paese - prosegue Caputo - sarà un salotto culturale e i primi risultati si stanno già vedendo. Con enorme entusiasmo posso comunicare che ci sono imprenditori della provincia di Catania che mi hanno contattato perché vogliono contribuire al progetto finanziando la realizzazione di alcune sculture da destinare al Museo a cielo aperto. Questo è un risultato straordinario, perché quando il mondo dell’impresa si avvicina all’ente pubblico per sostenerne le idee, significa che siamo sul binario giusto, ovvero le nostre iniziative stanno dando un valore aggiunto al territorio e questo è anche un valore economico riconosciuto dai privati. Naturalmente saremo disponibili ad avviare ogni valida e fruttuosa forma di collaborazione con le aziende che vorranno sostenerci».


 

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